Biografia

Alessandro Galanti nasce a Monza il 13 aprile 1975 da padre siciliano originario di Mazzarino e madre lombarda.

 

In seguito ad una prima formazione scolastica ricevuta presso le Scuole Salesiane conseguendo il diploma in Perito Meccanico, si laurea in Economia e Commercio all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel 2003.

 

Cresciuto nell’azienda di famiglia, fondata nel 1969 in provincia di Milano ed attiva nel settore della meccanica di precisione, Alessandro qualche anno fa comprende che è giunto il momento di creare per sè un percorso tutto nuovo che, partendo dall’esperienza maturata nella lavorazione della materia, lo porti a trovare una nuova modalità per esprimere il suo senso creativo e artistico.

 

Siamo a Milano e l’inconfondibile gusto del design italiano e la sensibilità artistica di Alessandro non possono che incontrarsi. Emerge in lui un bisogno di espressione artistica che sfocia in inconfondibili opere d’arte dal design contemporaneo, spesso di natura morfologica, capaci di raccontare la vita e l’amore in tutte le sue forme, impreziosite anch’esse dalle molteplici sfumature del pregiato materiale da lui utilizzato: l’oro 24Kt. La trama utilizzata per la realizzazione delle sue creazioni trae origine dalla fibra del fico d’india e del fiore di loto, che, una volta essiccate, creano giochi di vuoti e pieni, di luci ed ombre.

 

Alessandro partecipa nell’Ottobre 2017 alla mostra Biennale Milano – International Art Meeting organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes e presentato dal noto critico Vittorio Sgarbi, vincendo un premio per meriti artistici. La manifestazione, patrocinata dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, si è avvalsa del contributo di noti personaggi del panorama culturale e dello spettacolo tra cui il Prof. Francesco Alberoni, il direttore di TGCom24 Paolo Liguori, il Prof. Alessandro Meluzzi, la giornalista Silvana Giacobini, Pippo Franco, Katia Ricciarelli.

 

Selezionato per partecipare alla mostra internazionale Biennale delle Nazioni – Venezia Art Expo tenutasi nel marzo 2018 presso la Grande Scuola della Misericordia di Venezia, Alessandro Galanti vince i tre premi della categoria scultura, valutato da una giuria composta, tra gli altri, dal noto critico d’arte Luca Beatrice e dal giornalista Angelo Crespi.

 

Il 22 novembre 2018, al convegno “Arte e cultura contro il Femminicidio” viene presentata l’opera monumentale “Omaggio ad Ilenia” in aula Koch di Palazzo Madama alla presenza del Presidente del Senato della Repubblica Maria Elisabetta Alberti Casellati per promuovere l’uso dell’arte e della cultura come strumento di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne.

 

Nel giugno 2019 Alessandro Galanti partecipa alla Biennale di Mantova ospitata dal prestigioso Museo Diocesano “”Francesco Gonzaga”.

 

Alessandro Galanti crea ed espone presso il suo showroom situato in Biassono MB, Via della Misericordia 58.

NOTE DI ESTETICA E CRITICA
Prof. Alberto D'Atanasio - Direttore Museo Modigliani e Storico dell'Arte

Alessandro Galanti nel corso della sua formazione umana e artistica ha fatto sì che nella contemplazione della natura nei suoi particolari, nelle sue manifestazioni infinitamente piccole si scopre l’infinita bellezza del cosmo. E come nella poesia “Specchio” di Salvatore Quasimodo lui ha creato forme in cui il particolare della superficie si armonizza col tutto, con le luci sapientemente dosate, con le cromature, con l’alchimia dell’oro e dell’argento, con forme che superano l’immanenza e si fanno penetrare dallo spazio. Nelle sue opere un design raffinato si lascia emozionare dalla poesia antica e mai vecchia di chi si fonde, riflette e riconosce in quell’infinitamente grande che solo da chi sa guardare nell’infinitamente piccolo si fa trovare.

Dott. Salvo Nugnes - Direttore Agenzia Promoter Manager di personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo

Alessandro Galanti riesce a far sì che in unica opera si fondi magnificamente il mondo dell’arte con quello del design. Le sue geniali creazioni raccontano la sua storia, il suo personale percorso e la sua originale sensibilità. Le sfere dorate, create dal metallo con placcatura in oro, effondono una luce diffusa e si combinano con altri materiali plasmandosi in un’emozione pura che riesce a sorprendere ogni volta che le si osservano. La sua arte comunica suggestione poetica e le sue composizioni, grazie agli effetti luminosi, riflettono un’incantevole caleidoscopio di sensazioni.