Two lights at heart level symbolize and exalt the essence of the soul and the flame of eternal love.

An intense, solid and mature feeling, made even more sacred by the precious shades of yellow gold: the unique Love between Ilde and Luca.

Us

Two lights at heart level symbolize and exalt the essence of the soul and the flame of eternal love.

An intense, solid and mature feeling, made even more sacred by the precious shades of yellow gold: the unique Love between Ilde and Luca

Noi due

Due luci all’altezza del cuore rappresentano ed esaltano l’essenza dell’anima e la fiamma dell’amore eterno.

Un sentimento intenso, solido e maturo, reso ancora più sacro dalle sfumature preziose dell’oro giallo: l’Amore, unico, tra Ilde e Luca

A big heart

A work that tells about the generosity and commitment to others of a family who, after losing their daughter, decided to turn the immense pain into love for the world, in the hope and conviction that despite the pain, opening up to new encounters might be the way to come back to life.

The work is inspired by the volunteers of “La Casa di Emma” who, with their “big heart”, accompany and support children and young people who are facing difficult conditions.”

Aperitivo con l'Artista - Evento Duplex

La prestigiosa “Cavallerizza” Ex Radetzky, situata a Milano  in Via Foldi, oggi sede dell’emeroteca della Biblioteca Braidense di Milano e degli uffici FAI, ha ospitato una speciale serata multiculturale.

Organizzato da Duplex Brianza srl, che  si occupa di vendita, assistenza, noleggio di fotocopiatrici e stampanti per ufficio e soluzioni di gestione documentale, l’evento ha visto come protagoniste le creazioni di Alessandro Galanti: preziose sculture, realizzate in metallo placcato oro 24 kt, che ripercorrono il percorso creativo di Alessandro, dagli esordi fino ad oggi.

Ho accettato molto volentieri di partecipare”, ha detto Alessandro, “innanzi tutto perchè nutro per Duplex e per il suo operato una profonda stima da molti anni. Ritengo che la serata sia stato un ottimo momento di incontro e confronto sul tema “Arte e Impresa” in cui si è indagata la relazione feconda tra artisti e imprenditori, oltre al tema della consapevolezza dei propri limiti e al superamento degli stessi. Non a caso infatti ho mostrato come opera simbolo il trittico “Evoluzione” che ho scolpito nel 2014 e che rappresenta il mio percorso di crescita interiore che diventa apertura verso il mondo e maturazione del mio Io.”

LE SCULTURE DI ALESSANDRO GALANTI ALLA BIENNALE INTERNAZIONALE D’ARTE CONTEMPORANEA - MANTOVA ARTEXPO

Dal’8 al 16 Giugno Alessandro Galanti, artista brianzolo, parteciperà alla seconda edizione della Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea – MANTOVA ARTEXPO. Uno straordinario evento artistico che avrà luogo presso il Museo Diocesano Francesco Gonzaga. Il Museo, che ha sede nel chiostro maggiore dell’ex-monastero agostiniano di Sant’Agnese, conserva opere prestigiose provenienti dal Duomo di Mantova, dalla Basilica Palatina di Santa Barbara, dal territorio diocesano e da numerose collezioni private. Custodisce inoltre opere prestigiose di Andrea Mantegna, Correggio, Domenico Fetti, Francesco Cairo.

L’evento, realizzato con la supervisione artistica di Paolo Levi e presentato dal noto critico Vittorio Sgarbi, vedrà la presenza di illustri personaggi del mondo dell’arte e della cultura. Durante il suo svolgimento, è previsto un ricco calendario di incontri e appuntamenti con nomi noti del giornalismo italiano.

Alessandro Galanti esporrà alla mostra internazionale quattro opere d’arte e di design, alcune delle quali di natura morfologica. Pezzi unici con un’elevata simbologia legata alla donna, all’ambiente che lo circonda ed al suo percorso di vita. Vere e proprie emozioni trasformate in creazioni uniche, diverse una dall’altra, scaturite dalla sensibilità dell’artista. Opere che ripercorrono il tema dell’amore espresso nelle sue diverse forme. La lavorazione del metallo, forgiato in fibre e trame ispirate alla natura, trasforma la materia in creazioni artistiche, rifinite da Alessandro con preziosa placcatura in oro 24Kt.  Proprio attraverso lo splendore generato dall’oro, grazie ai diversi angoli di rifrazione della luce, le opere si trasformano ogni volta in qualcosa di nuovo, capaci di sorprendere lo sguardo.

Ho ripercorso la mia storia. Ho cercato dentro di me riflettendomi nel mondo che mi circonda. Mi sono perso e mi sono ritrovato. Oggi voglio condividere il senso del mio percorso creando emozioni che possano fondersi con le Vostre, sottolineando e marcando l’unicità di ognuno di noi” spiega Alessandro Galanti.

La manifestazione prevede quest’anno un ricco calendario di incontri ed appuntamenti con il contributo di noti personaggi del panorama culturale e dello spettacolo. Di seguito il programma dell’evento.

 

8 Giugno 2019

Ore 17,00: Cerimonia di presentazione con Vittorio Sgarbi, Mons. Roberto Brunelli (il direttore del Museo Diocesano F. Gonzaga), presso l’aula Magna del Seminario Vescovile di Mantova.

Ore 18,00: Concerto di Filippo Lui presso il chiostro maggiore del Museo Diocesano F. Gonzaga.

Ore 18,30: Inaugurazione presso Museo Diocesano F. Gonzaga (Piazza Virgiliana, 55).

 

9 Giugno 2019

Ore 10,00: Museo Diocesano F. Gonzaga – colazione con gli artisti.

Ore 16,00, Teatro Sociale – Concerto di Filippo Lui.

Ore 17.00, Teatro Sociale – Lectio Magistralis di Philippe Daverio.

 

8 – 16 Giugno: Esposizione con ingresso gratuito

Orari visita: da Martedì a Domenica, 9.30 – 12.00; 15.00 – 19.30.

Tutti i visitatori esprimendo una preferenza in merito a una delle opere esposte riceveranno gratuitamente una stampa artistica.

Rassegna stampa

In your hands

Every life lived for others is a meaningful life.
Artwork created for the 40th anniversary of the “Maria Letizia Verga Committee

Tra le tue mani

Ogni vita spesa per gli altri è una vita ricca di senso.
Opera realizzata per il 40° anniversario del “Comitato Maria Letizia Verga

Embracing Chiara

Waiting for a hug.

Waiting for a caress.

The expectation of a Love: the eternal one, which fills your life.

Attraversando il presente

“Tutto ha un inizio ed una fine. Noi attraversiamo il presente rendendolo inesorabilmente passato. Sfondiamo con forza il nostro quotidiano ricercando continuamente un nuovo presente.”

Abbraccio a Chiara

L’attesa di un abbraccio.

 

L’attesa di una carezza.

 

L’attesa di un Amore: quello eterno, che ti riempie la vita.

My angels
Simplicity, Transparency, Beauty, Uniqueness.
Contacts

*Richiedendo informazioni tramite questo modulo. Confermo di aver preso visione dell'informativa sul trattamento dei dati.

“I have retraced my history, I have delved within myself, mirroring myself in the world which surrounds me. I was lost and I found myself again.

Now I want to share with you the meaning of my journey, by creating emotions that will intermingle with yours.

 

Alessandro Galanti

Alessandro Galanti presents Omaggio ad Ilenia

22 November 2018 in Senate “ART & CULTURE AGAINST FEMICIDE”

Biography

Alessandro Galanti was born in Monza on April 13th 1975, to a Sicilian father and a Lombard mother. He completed his high school education in Mechanics at the Salesiani school in Milan and he graduated in 2003 with a degree in Business Economics from the Università Cattolica del Sacro Cuore of Milan.

 

Alessandro was raised in the family’s own precision mechanics company which was founded in 1969 in the province of Milan. He realised some years ago that the time had come for him to harness his experience and keen understanding of the field in order to forge his own path ahead in search of new means of expressing his creative and artistic sense and talent.

 

Milan’s unmistakable sophistication and flair for design provide the perfect environment for Alessandro’s own refined aesthetic vision to blossom and emerge. His unique artworks of contemporary design blend elements that embrace and narrate life and love in all their guises, and he further embellishes them by using 24 karat gold. The texture used as the base for his creations is made from fibres from the prickly pear and lotus plants; once these have been dried out, they present a mesh effect where light and shade can play and create marvellous subtle effects.

 

In October 2017, Alessandro participates in, and wins a prize for artistic merit, in the Biennale di Milano exhibition, the international art meeting organised by Salvo Nugnes, the agent and promoter, and curated by Vittorio Sgarbi, the well-known art critic.

 

March 2018 sees Alessandro taking part in the international Biennale delle Nazioni, Venice Art Expo, held in the Grande Scuola delle Misericordia di Venezia. Here, where the panel of judges can boast the presence of one of Italy’s most renowned art critics, Luca Beatrice, he wins the three prizes in the sculpture category.

In late 2018 he presented his first monumental artwork at Senato in Rome, an Homàge to a victim of femicide to promote the culture of no-violence against women.

During the “Cortina Fashion Weekend 2K18”, one of the most important international winter-fashion event sponsored by Franz Kraler, “Mother
Nature” , a hymn to life, underlined the importance of the relationship between man and environment.

 

Alessandro Galanti is now looking to the future with his second monumental artwork and in June 2019 he will take part in the Biennale di Mantova exhibition hosted by the prestigious Museo Diocesano “Francesco Gonzaga”.

NOTE DI ESTETICA E CRITICA
Prof. Alberto D'Atanasio - Art Historian and Director of the Modigliani Museum

Alessandro Galanti's life experiences and artistic training have led him to contemplate nature in all its infinitesimal details and thus discover the limitless beauty of the universe. He too, just as Salvatore Quasimodo in his "Mirror" poem, has created forms in which the surface detail harmonises with everything, from the skilfully measured lighting to the chromium platings, the alchemy of gold and silver, the shapes which go beyond immanence and are penetrated by space. The sophisticated design of his artwork is interwoven with the emotions of that age-old yet ageless poetry which distinguishes those who are able to find infinite greatness when contemplating the most minute details.

Dott. Salvo Nugnes - Direttore Agenzia Promoter Manager di personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo

Alessandro Galanti riesce a far sì che in unica opera si fondi magnificamente il mondo dell’arte con quello del design. Le sue geniali creazioni raccontano la sua storia, il suo personale percorso e la sua originale sensibilità. Le sfere dorate, create dal metallo con placcatura in oro, effondono una luce diffusa e si combinano con altri materiali plasmandosi in un’emozione pura che riesce a sorprendere ogni volta che le si osservano. La sua arte comunica suggestione poetica e le sue composizioni, grazie agli effetti luminosi, riflettono un’incantevole caleidoscopio di sensazioni.

Col Cuore Grande

Un’opera che racconta la generosità e l’impegno verso il prossimo di una famiglia che, dopo la perdita della propria figlia, ha deciso di trasformare l’immenso dolore in amore per il mondo. Nella speranza e nella convinzione che, nel dolore, aprirsi a nuovi incontri sia una via per tornare a vivere.

L’ opera è ispirata ai volontari de “La Casa di Emma” che, con il loro “cuore grande”, accompagnano e sostengono i bambini e i ragazzi che si trovano ad affrontare condizioni di difficoltà.

A big heart

A work that tells about the generosity and commitment to others of a family who, after losing their daughter, decided to turn the immense pain into love for the world, in the hope and conviction that despite the pain, opening up to new encounters might be the way to come back to life.

The work is inspired by the volunteers of “La Casa di Emma” who, with their “big heart”, accompany and support children and young people who are facing difficult conditions.”

Omaggio ad Ilenia

Un’opera fortemente simbolica pensata e realizzata per promuovere la cultura del rispetto e della non-violenza sulle donne.

Un’opera che parla di vita e di speranza per sensibilizzare il pubblico attraverso l’arte e la bellezza ed educare all’amore per gli altri e per se stessi. Un invito a riconoscere ed accettare la libertà altrui ma soprattutto all’essere consapevoli dei propri limiti e debolezze, perchè Amare Veramente significa anche saper fare un passo indietro.

Dedicata ad Ilenia, vittima di femminicidio.

Homage to Ilenia

A strongly symbolic artwork conceived and created to promote the culture of respect and no-violence against women.

This artwork that talks about life and hope, aims to sensitize the public and to educate to Love (others and ourself) through Art and Beauty. An invitation to recognize and respect others and their freedom but above all, to be aware of our own limitations and weaknesses, because “Loving Truly” sometimes also means knowing how to take a step backwards.

The monumental artwork is dedicated to Ilenia, a victim of femicide.

Mother nature

“Mother Nature” is born from a part of the trunk of a tree that has been struck by the flood in the Belluno area in October 2018.

The statue turns one hand to the sky and stretches the other towards the man. “Nature offers so much wonder but asks for respect as well. As benevolent as destructive: even when it upsets the earth it is teaching us something”.

A hymn to life and to not to give up in the face of suffering and unforeseen events; an invitation to respect the environment and nature in all its forms.

Madre Natura

Madre Natura nasce dal ceppo di uno degli alberi stroncati dall’alluvione nel bellunese dell’Ottobre 2018.

La statua rivolge una mano al cielo e tende l’altra verso l’uomo. “E’ la Natura che offre tanta meraviglia ma chiede rispetto. Tanto benevola quanto distruttiva: anche quando sconvolge la terra ci sta insegnando qualcosa”.

Un inno alla vita e al non arrender­si di fronte alle sofferenze e agli imprevisti; un invito a rispettare l’ambiente e la natura in tutte le sue forme.

Abbraccio a Matteo

Una coppia e il loro amato ed unico figlio Matteo, voluto, cercato e velocemente arrivato.

Nel corso dei nostri incontri l’opera si è delineata sempre di più fino a rappresentare la mamma Sabrina come protettrice ed il padre Roberto sostenitore del figlio in ogni sua iniziativa.

Si percepisce l’immenso amore per il figlio Matteo che, come una prua nella vita della mamma e del papà, viene posizionato frontalmente all’opera.

 

“La posizione naturale delle loro mani mi porta ad adeguare la mia visione. La mano di mamma Sabrina protegge il volto di Matteo e la mano del papà diventa sostegno ed appoggio: una base su cui poter fondare i propri valori per partire verso il proprio viaggio della vita.”

 

Una rappresentazione di genitori presenti e mai invasivi. Gli abbracci aerei con fili che si intrecciano rappresentano l’amore libero, leggero e mai invadente. Un amore che lascia spazio alle scelte e alla sperimentazione del proprio figlio. L’opera è realizzato utilizzando la trama del fico d’india; solo la parte centrale del punto luce è realizzato con la trama del fiore di loto che qui rappresenta l’equilibrio in crescendo di Matteo che, come individuo, si formerà e si definirà durante il suo percorso di vita.

Verba volant, scripta manent

Un inno all’amore declinato in ciò che fu amore per eccellenza: quello di Dante per Beatrice. Eteree pagine di bronzo, riportanti la parola AMORE in 30 diverse lingue, si alternano tra loro, illuminate da fluttuanti giochi di luci ed ombre.

L’AMORE prende vita dal leggio alla base dell’installazione, per risalire fino alla sua sommità, dichiarando ancora una volta la sua immensa potenza.

Stella polare

Dinamicità e staticità si incontrano in quest’opera: da una parte la prua di una nave pronta a mostrare la direzione e, dall’altra, la Stella Polare che guida i navigatori nella solitudine del mare di notte.

Un omaggio ad un Uomo, guida e motore per molte persone vicine a lui, che ha spesso indicato, nelle stagioni della propria vita, la strada a molti. Suo Padre.

La scelta

La vita che ci mette di fronte a numerose scelte:
dal ferro prende forma un cono dorato. Una sottile spirale lo avvolge e lo percorre tutto sino alla sua sommità.
E’ il dono della vita fatto di prove e imprevisti, che ci mette nella condizione di essere in bilico.

Un equilibrio precario in cui, in un modo o nell’altro, si sceglie o si rifiuta l’immobilità a favore del vuoto, del rischio, del possibile.
Le trasparenze della materia fa intravedere la luce, quasi riflesso dell’anima: è la forza interiore che ci spinge e muove tutte le nostre azioni.

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"Madre Natura" a Cortina per inaugurare la stagione invernale

Sabato 8 dicembre,  con il patrocinio delle Autorità e delle Istituzioni locali, è stata presentata nella famosa piazzetta “Kraler” la scultura di Alessandro Galanti: “Madre Natura”, una figura di donna d’oro montata su un ceppo di abete rosso sradicato durante l’ultima alluvione nel bellunese. Una rete che richiama le fibre naturali, la linfa vitale di ogni pianta. Un inno alla vita e al non arrendersi di fronte alle sofferenze: un invito a rispettare la natura in tutte le sue forme.

 

“L’uomo vive all’interno della natura e spesso ha la pretesa e l’arroganza di dettare, ad un elemento come la natura, le proprie regole. Questa cosa però a volte non può succedere per cui la natura si ribella all’uomo e a sé stessa dettando le sue regole e ristabilendo gli equilibri…” ha dichiarato l’artista che nutre da anni un profondo amore e rispetto per la natura e la montagna in particolare. “Quando ho immaginato di fare un’opera che parlasse di Madre Natura ho immaginato una ninfa, con il corpo di donna, prosperosa e procace , perché la natura è generosa e abbondante. Madre Natura che esce dal tronco di un albero, ha una forma elegante, verticale, che vuole dettare una linea di equilibrio, verticale appunto. E’ un equilibrio che viene dall’alto, necessario all’uomo come punto di riferimento e come richiamo per capire come vivere nella natura in armonia, senza portarle violenza e senza che questa violenza poi si ritorca contro noi stessi…”

Rassegna stampa

Arte e bellezza per promuovere la cultura della non-violenza sulle donne

Giovedì 22 novembre, la Sala Koch di Palazzo Madama ha ospitato il convegno “Arte e cultura contro il femminicidio”, in occasione della presentazione dell’opera “Omaggio ad Ilenia” dello scultore Alessandro Galanti. E’ intervenuto il Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati.

 

L’artista Galanti partendo dall’idea che l’arte puó avere l’ambizione di scatenare un cambiamento sociale, ha presentato l’opera monumentale “Omaggio ad Ilenia”, rappresentazione delle difficoltà delle vittime e di tutte le persone toccate da queste tragedie. “L’arte puó e deve diventare uno strumento per comunicare valori attuali e sensibilizzare il pubblico. Attraverso le arti come la musica, l’arte grafica e figurativa, la poesia e la scultura si toccano direttamente le anime delle persone. Suggestione ed evocazione sono strumenti spesso più potenti dei discorsi.” Ha dichiarato l’artista.

 

Per combattere il femminicidio è necessaria una rivoluzione importante e “dentro questa rivoluzione ci devono essere anche l’arte e la cultura, che spesso riesce ad avere degli strumenti diretti per tutte le persone e anche per i giovani”. ha dichiarato la Senatrice Lucia BORGONZONI, Sottosegretario di Stato per i beni e le attività cultura.

 

Hanno partecipato al convegno in qualità di relatori

 

Alessandro Galanti, Artista

 

Senatrice Giulia BONGIORNO, Ministro senza portafoglio per la pubblica amministrazione

 

Senatrice Lucia BORGONZONI, Sottosegretario di Stato per i beni e le attività culturali

 

Senatrice Donatella CONZATTI, Gruppo Forza Italia-Berlusconi Presidente

 

Senatrice Alessandra MAIORINO, Vicepresidente del gruppo M5S

 

Senatrice Simona Flavia MALPEZZI, Vicepresidente del gruppo PD

 

Senatrice Daniela GARNERO SANTANCHE’, Gruppo Fratelli d’Italia

Rassegna stampa

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Evolution

Life’s path awakens emotions capable of shaping matter.

A journey of inner growth which opens up to the world through these three works of art:
“Me, unaware”,
“Me, hatched”, and
“Big Bang Alessandro”

Evoluzione

Il cammino della vita diventa emozioni che plasmano la materia.

Un percorso di crescita interiore che diventa apertura verso il mondo, attraverso 3 opere: “Me inconsapevole, Me schiuso, big Bang Alessandro.”

Come dall’uovo origina la vita, così la materia si squarcia pronta ad accogliere un mè inconsapevole, frutto dell’evoluzione e della maturazione del proprio Io.

Stupore

Un gioco di sguardi, un vedo non vedo che porta alla scoperta.

E così, da un uovo, elemento spesso presente nelle opere di Alessandro Galanti,
nasce la curiosità di vedere oltre: guardare all’interno per capire cosa vi è racchiuso, ma anche il voler capire cosa lo compone, attraverso un’insolita forma della materia, anche divertente, inaspettata ed inusuale.

Wonderment?

Glimpses; now you see it, now you don’t; a game of glances that lead to discovery.

And so, starting from an egg, an element often featured in Alessandro Galanti’s artwork, our curiosity is captured and our gaze is drawn beyond. Whilst intent on contemplating the joyous use of unexpected and unconventional materials, we are invited to look inside and discern what lies within.

Love and progeny (Love and offspring)

The story of a couple, Prospero and Sofia, and their love for one another.
Two half faces to symbolise a true, unique and rare love. The love of a couple consecrating 50 years of union and sharing, of great mutual respect, of knowing how to listen to each other and how to look at and to see each other.

By touching their faces, I came into contact with their lives and their age.
Seeing them, meeting them and caressing their faces allowed me to share in their experience, woven from love and forgiveness, giving and taking, and knowing how to listen to each other. Whilst working I was thinking of the origin of their love, so I also wanted to put in evidence of their ancestry and their descendants. Enrica and Salvo were born from their love. As it was Enrico who asked me to create this artwork, so his family also figures in it: the handprints of Enrico, his wife Lucia and their children, Nicoletta and Federico are there to represent progeny. The index finger and the thumb become gull-like wings that flutter free: golden genes that fly around the world. The olive wood base tells the story of their life experience, their land, their Sicilian roots. A healthy life consisting of solid values and traditions.

Amore e progenie

La storia di una coppia, Prospero e Sofia, e del loro amore.
Due mezzi volti che simboleggiano un amore vero, unico, raro.

L’amore di una coppia che consacra 50 anni di unione e condivisione, da cui traspare una grande forma di rispetto reciproco nell’ascoltarsi, nel guardarsi.
“Toccando i loro volti sono entrato in relazione con la loro vita, con la loro età. Trovarli, incontrarli ed accarezzare i loro visi mi ha permesso di entrare nel loro vissuto, fatto di amore e perdono, prendersi e riprendersi, sapersi ascoltare. Nel realizzare l’opera ho pensato alla genesi del loro amore, mettendo in evidenza anche la loro stirpe, la loro discendenza. Dal loro amore sono nati Enrico e Salvo. Nell’opera appare anche il ceppo familiare di Enrico.
E così che le impronte delle mani di Enrico, di sua moglie Lucia e dei suoi figli Nicoletta e Federico, rappresentano la progenie. L’indice ed il pollice diventano ali di gabbiano che svolazzano libere: geni dorati che volano per il mondo. La base di legno di ulivo racconta la loro esperienza di vita, la loro terra, le loro radici siciliane. Una vita sana fatta di solidi valori e tradizioni.”

Abbraccio a Matteo

Una coppia e il loro amato ed unico figlio Matteo, voluto, cercato e velocemente arrivato.

Nel corso dei nostri incontri l’opera si è delineata sempre di più fino a rappresentare la mamma Sabrina come protettrice ed il padre Roberto sostenitore del figlio in ogni sua iniziativa.

Si percepisce l’immenso amore per il figlio Matteo che, come una prua nella vita della mamma e del papà, viene posizionato frontalmente all’opera.

 

“La posizione naturale delle loro mani mi porta ad adeguare la mia visione. La mano di mamma Sabrina protegge il volto di Matteo e la mano del papà diventa sostegno ed appoggio: una base su cui poter fondare i propri valori per partire verso il proprio viaggio della vita.”

 

Una rappresentazione di genitori presenti e mai invasivi. Gli abbracci aerei con fili che si intrecciano rappresentano l’amore libero, leggero e mai invadente. Un amore che lascia spazio alle scelte e alla sperimentazione del proprio figlio. L’opera è realizzato utilizzando la trama del fico d’india; solo la parte centrale del punto luce è realizzato con la trama del fiore di loto che qui rappresenta l’equilibrio in crescendo di Matteo che, come individuo, si formerà e si definirà durante il suo percorso di vita.

Discernment

“An olive tree stump becomes a source of light: a dramatic yet sober cry of suffering.

At certain times during our lives we are required to stop and ponder, to gaze at our inner selves in search of rebirth and new beginnings.”

Discernimento

Da un ceppo d’ulivo prende vita una fonte di luce: un grido sofferto, drammatico, ma contenuto.

In certi momenti della vita è necessario fermarsi a pensare e guardarsi dentro per innescare un processo di rinascita da cui ripartire.

Implosion and rebirth

A befitting hymn to life, an invitation to be resilient when faced with suffering.
Crushed and flattened from above, the intrinsic nature of the sphere is changed and shows a new, original and unexpected aspect of itself, just as a burgeoning bud gives life to a new being.

Black and yellow gold interconnect on a base of olive wood from Umbria.

Implosione e rinascita

Un vero e proprio inno alla vita, al non arrendersi di fronte alle sofferenze. Schiacciata, pressata dall’alto, la sfera muta la propria essenza, mostrando un inedito ed inaspettato lato di sé.

 

E così come un bocciolo che sta rinascendo dà vita ad un nuovo io. L’oro nero incontra l’oro giallo su una base di ulivo, cresciuto nelle terre umbre.

Sogni in volo

“Sogni in volo parla della voglia di crescere ma, allo stesso tempo, della necessità di non perdere mai di vista i propri sogni e del volerli vivere ogni giorno.”

Sogni in volo è un’opera fortemente simbolica ed evocativa e rappresenta il raggiungimento di un equilibrio sottile ed essenziale. Se da un lato il legno, elemento in continua evoluzione, simboleggia la necessità di crescere e di essere vivi, dall’altra parte il ferro, che ci tiene ancorati alla terra, dona forza e struttura. Una giovane donna è intenta a soffiare le bolle di sapone, con il corpo sbilanciato in avanti, quasi come a voler rincorrere quell’oggetto fanciullesco. Delicate bolle di sapone, si materializzano ai nostri occhi, racchiudendo, uno per uno, i nostri sogni di bambini, i nostri talenti, le nostre aspirazioni.

La fanciulla rappresentata con un cappellino, che ricorda quello indossato da Peter Pan, incarna quella parte ingenua di ciascuno di noi e sottolinea l’importanza del custodire nel proprio cuore, la fanciullezza e il guardare alla vita con semplicità, purezza ma anche con molta essenzialità.

Soaring dreams

“Soaring Dreams” is the expression of our desire to grow up whilst at the same time we realise that we must never lose sight of our dreams and it is imperative to try to live them every single day.

“Soaring Dreams” is a sublimely evocative and symbolic work of art which expresses the attainment of a fine, all-important sense of balance.
Here we have the juxtaposition of wood, an element in continuous evolution which symbolises our need for growth and life, and of metal, with its gift of strength and structure, to keep us solidly on the ground.

We see a young maiden, intent on blowing soap bubbles and leaning forwards as if in youthful chase. Exquisite soap bubbles materialise before our very eyes, and each single, delicate, transparent sphere encapsulates our childhood dreams, our talents, our wishes and our aspirations.

The young girl, depicted here with a hat like Peter Pan’s, is the incarnation of that guileless side of each person. This artwork stresses the importance of guarding the beauty of childhood in our hearts by embracing life in un uncomplicated fashion, with simplicity and clarity.

I miei angeli

Opera dedicata all’amore.
“Su un altarino in oro nero, due fedi nuziali legate tra di loro rappresentano il mio amore coniugale che, a sua volta, ha generato amore e vita.
I due Angeli, i miei figli, interpretano la conseguenza dell’amore più grande che c’è stato prima di loro. Un amore che dice si alla vita e alla grandezza di valori, come ad esempio quello della fedeltà, che sembrano talvolta persi, ma nei quali tendiamo a rifugiarci.

La bellezza dell’amore che genera vita per i figli, raffigurati nell’opera come Angeli.

Universal embrace

This is the fruit of my encounters with a couple and the way in which we got to know each other through their willingness to share their experience with me by retracing their long journey to becoming adoptive parents.

“A special love, perhaps even greater than the love one feels for natural children. A love that exists, regardless, for people who have been neither seen nor met before. A deep bond that comes into being even before meeting them”.

The suffering arising from the knowledge of their inability to procreate is transformed into immeasurable love for someone they still do not know.

“Listening to them and learning of their long and arduous journey, I was urged to represent this couple with a circle to symbolise their union: where Luisa ends, Costantino begins, and so on”.

The strong connection they share has sanctioned their special decision to adopt the two boys. Marcos and Kelen’s faces are granted special status at the centre of the art work, to symbolise the fact that they are always present, forever at the centre of all the choices their parents make. They are surrounded by delicate, airy, one-way embraces.

“Everything has been assembled to follow the same direction, with the exception of just two details, which have been intentionally pointed the opposite way: two non-welded, still movable ring hooks, to reiterate that the embraces must be strengthened and fortified over time”.

Un abbraccio universale

Un’opera che nasce dall’incontro e dalla conoscenza di una coppia di genitori adottivi che, con l’Artista ripercorre il proprio cammino ed il lungo processo dell’adozione.

“Un amore particolare, forse ancora più grande rispetto a quello che si ha nei confronti dei figli naturali. Un amore che esiste a prescindere, per persone mai viste e mai conosciute prima. Un legame profondo che si crea ancor prima di incontrarle.”

La sofferenza derivante dalla presa di coscienza di non essere in grado di procreare diventa amore immenso per qualcuno che ancora non si conosce.

“Ho ascoltato ed ho percepito il loro percorso lungo e difficoltoso. Ho voluto rappresentare la coppia con un cerchio simboleggiante la loro unione: dove finisce Luisa inizia Costantino e viceversa.”

Una forte coesione che ha permesso loro di fare questa grande scelta.
I volti dei ragazzi Marcos e Kelen sono stati valorizzati all’interno dell’opera: sempre presenti, al centro delle scelte dei loro genitori, circondati da abbracci aerei che vanno in un’unica direzione.

“Tutto è montato in un unico senso tranne due soli dettagli, volutamente direzionati in senso inverso: due agganci ad anello non saldati, ancora mobili, per sottolineare che gli abbracci vanno “rinsaldati” nel tempo”.

Stretta d'amore

Un’opera creata per Simone, il papà, Federica, la mamma ed i loro figli, Arianna e Marco.

“Ho cercato di rappresentare, attraverso le mani dei quattro protagonisti, una stretta che nasce dall’amore del papà e della mamma e che si estende verso i due figli, appoggiati ai genitori.”

E’ una stretta morfologica che si distacca dai suoi canoni usuali di creazione in quanto, nel realizzarla, ha usato una lavorazione differente, utilizzando un impasto di pietra con vernice perlata che ha consentito di ottenere una definizione ancor migliore e più realistica.

 

L’opera rimane incastonata in un quadro illuminato che da colore e calore alla stretta delle mani dei protagonisti. I leggeri fili d’oro vogliono rappresentare il “legame e l’unione” indissolubile della loro famiglia.

Eternal bond

An artwork created for a family: Simone, the father, Federica, the mother, and their two children, Arianna and Marco.

“The distinctive nature of this artwork lies in the way I have used the hands of the four protagonists to try to portray the embrace that stems from the father and mother’s love and extends to the two children, who are supported by their parents”.

It is a morphological artwork, different from my other creations: to achieve a better and more realistic definition, I employed a different process and used a paste of ground stones and pearlised paint.

The work nestles within an illuminated painting which projects both colour and warmth on the embrace. The fine golden threads symbolise “the bond and the indissoluble union” of their family.

Pride of two Brothers
L'orgoglio di due fratelli

Dedicata a due fratelli, Moreno e Raffaele, due cari amici imprenditori.

“Uomini che svolgono un lavoro egregio nell’ambito delle placcature del metallo, attività per entrambi collegata ad un evento drammatico della loro vita: la morte della loro mamma, ed il rapporto interrotto con il padre risposatosi. Nasce da lì la loro decisione di uscire di casa giovanissimi, a 18 anni; l’interpretazione di questi avvenimenti avviene attraverso la raffigurazione dei loro volti.

Hanno iniziato a percorrere il loro cammino accidentato, pieno di insidie e insicurezze, guardando sempre avanti, ricordando la loro mamma come una luce, un punto di riferimento al quale sono rivolti ed ispirati.”

Il ponte segna il loro percorso e la loro direzione.. La mamma è qui come una genesi in oro rosa.
Una luce, una stella, la loro stella polare, unita in un’abbraccio con i suoi figli.

Col cuore a Barcellona

Un’emozione vissuta in spiaggia nell’estate del 2017.
Una giovane ragazza piange nell’apprendere una brutta notizia ispira l’artista a realizzare la sua figura come una sirena su di uno scoglio.
Un cuore ferito per l’attentato avvenuto a Barcellona in quella giornata del 17 Agosto.

“…raccogliendo quell’emozione, ho visto qualcosa di diverso, qualcosa in più: un cuore ferito, non solo dal tragico evento, ma anche per amore”.

Nasce così la sua raffigurazione del corpo della ragazza, ed in particolare delle sue gambe, dalle quali parte un filo leggero che termina con un cuore placcato in oro nero e smaltato di rosso, simbolo della passionalità: la rappresentazione di un suo desiderio, di un sogno che porta nel cuore.

Heart in Barcelona

The emotion triggered by an episode on a beach in the summer of 2017.
A young girl, on learning some bad news, was crying, and her sadness inspired the artist to depict her as a mermaid sitting on a rock.
A heart wounded by the attack that took place in Barcelona on that day of August 17th.

“…in witnessing that emotion, I caught a glimpse of something else, of a heart that had been wounded not only by that tragic event, but also by love”.

This is the representation of her body, with particular attention to her legs, from which a slender metallic wire rises up. The heart, symbol of passion, which dangles from it, portrays a hidden wish, a dream she carries within her own heart.

Future Woman

“A yet unblossomed femininity.
Shaping contours and geometry along a girl’s hip line to detect and create a part of her which isn’t yet evident.

Imagining the woman she will become in that still unformed detail of her body.
The anticipation of the future seen through the movement of her hip and pelvis, the home of feminity and motherhood, the channel through which the wonder of creation comes to life again and again”.

La donna che verrà

Una femminilità non ancora sbocciata.
Plasmare forme e geometrie sul fianco di una fanciulla per scorgere e creare una parte di lei ancora non espressa.

Immaginare la donna che sarà in un particolare del corpo che ancora non c’è.
Il futuro anticipato nel movimento dell’anca e del bacino, sede della femminilità e della maternità, attraverso cui la meraviglia del creato ogni volta prende vita.

Angel

Angels: our mighty and faithful companions for the duration of our journey through life.
Angels we encounter during our existence and whose prodigious simplicity astounds us.

Emotions and artistic beauty come together in this artwork thanks to a synthesis of shapes and colours.
A simple yet elegant figure which portrays heartfelt sentiments.

L'angelo

Presenze costanti e forti che ci accompagnano nel cammino della vita.
Angeli incontrati durante la nostra esistenza capaci di stupirci per la loro immensa semplicità.

Sentimenti e bellezza stilistica si fondono in quest’opera attraverso una sintesi di forme e luci.
Una linea elegante e semplice capace di racchiudere forti sentimenti.

My Balance in Chiara

Certain encounters in our lives give balance and meaning to our very existence and help us to establish an equilibrium between who we are and what we seek.

In life’s continuously shifting changes, the presence of someone with whom we can share love and emotion is vital and fundament.

Il mio equilibrio in Chiara

Ci sono incontri che nella vita danno equilibrio e senso alla nostra esistenza, permettendoci di dare stabilità al nostro essere, tra quello che siamo e quello che ricerchiamo.

Nel continuo dinamismo instabile della vita ecco che la presenza di qualcuno che per noi è amore, condivisione e scambio di emozioni, diventa centrale e fondante.

Motherhood

The gift of motherhood stems from love, from the very act of conception, and grows stronger and stronger during the months spent in the warm, protective embrace of the woman’s womb, finally coming to light and life as a new being.

This expectant mother’s welcoming posture communicates how strongly she is rooted to the earth and her beliefs, and illustrates her awareness of the life that is coming into being within her.

The extraordinary experience of pregnancy belongs both to the mother and to the creature being nurtured and developing in her womb.
We perceive a unity and a fusion of two living textures: lotus and fibre, symbolising the exchange of matter, energy and soul born of the exquisitely deep union between a man and a woman. The merging of their two souls culminates in their readiness to dedicate their lives and themselves to their child, fruit of their spiritual and bodily love.

Maternità

Il dono della maternità parte dall’amore sin dal concepimento e acquista sempre più forza nella donna che lo custodisce nel suo grembo per mesi. Infine, si irradia dando vita ad un nuovo essere.

La posizione di attesa e di accoglienza di questa madre, ancorata alla terra, alle sue radici e al suo credo, mostra tutta la sua consapevolezza di ciò che sta accadendo dentro di sé.
Lo straordinario periodo di maternità che è vissuto dalla madre è condiviso appieno dalla creatura che si sta sviluppando al suo interno: è l’incontro e la fusione di due trame di vita, del loto e della fibra.

Uno scambio di materia, di energia, di spirito, poichè la maternità è la fusione di due anime, donna e uomo, che, legate da amore profondo, sono pronte a donare la vita e se stessi per chi verrà, frutto del loro sentimento e della loro intima unione.

Genesi

Osservando la nuova vita che sta arrivando.
Fili d’oro proteggono il corpo centrale, così come la placenta protegge con amore il suo feto prezioso.

L’ inizio della vita è qui espressa e ci invita a riflettere sull’origine dell’uomo, sull’unicità di ciascuno di noi e sulla nostra presenza qui sulla Terra.

Genesis

Watching a new life coming.
Just as the placenta protects the foetus, here we have golden filaments guarding the body within.

This representation of the origin of life invites us to ponder on the origins of humankind, to consider each person’s uniqueness and to reflect on our presence here on Earth.

La vita

Un tappeto dorato fatto di squarci, avvallamenti, salite e discese.
E’ la nostra esistenza: ci sorprende, ci stupisce, a tratti ci culla, a tratti ci spaventa con le sue difficoltà rallentando e arrestando, per un momento, il nostro cammino.

Ma ecco che a coprire le ferite di quei dolori, di quegli imprevisti, vi è il Tempo. Una fine e bianca sabbia capace di lenire, come un dolce sonnifero, le ferite più profonde.

La sfera mobile è il nostro Io che attraversa la vita, passo dopo passo, stando attento a non ricadere nelle ferite del passato.

The life

A golden patched carpet comprising hollows and mounds, ascents and descents.
Our very existence takes us by surprise and astounds us.

At times it cradles us, at others its hardships scare us and slow us down, halting our journey for a moment.
To dress the injuries of any suffering, of any unforeseen events, we have time, a fine, white sand, as capable as a profound sleep of healing even the deepest wounds.

The mobile sphere is the representation of our own self on our personal journey through life, trying our best not to fall back into afflictions of the past.

Verba volant, scripta manent

A hymn to eternal love, like that of Dante for Beatrice.
Ethereal bronze laminae, bearing the word LOVE in thirty different languages, hang at different heights from fine threads and are illuminated in an intricate pattern of subtly shifting light and shadow.

Love emanates from the tome at the base of the installation, reaching all the way to the very top, where its immense strength is declared once more.

Verba volant, scripta manent

Un inno all’amore declinato in ciò che fu amore per eccellenza: quello di Dante per Beatrice. Eteree pagine di bronzo, riportanti la parola AMORE in 30 diverse lingue, si alternano tra loro, illuminate da fluttuanti giochi di luci ed ombre.

L’AMORE prende vita dal leggio alla base dell’installazione, per risalire fino alla sua sommità, dichiarando ancora una volta la sua immensa potenza.

La scelta

La vita che ci mette di fronte a numerose scelte:
dal ferro prende forma un cono dorato. Una sottile spirale lo avvolge e lo percorre tutto sino alla sua sommità.
E’ il dono della vita fatto di prove e imprevisti, che ci mette nella condizione di essere in bilico.

Un equilibrio precario in cui, in un modo o nell’altro, si sceglie o si rifiuta l’immobilità a favore del vuoto, del rischio, del possibile.
Le trasparenze della materia fa intravedere la luce, quasi riflesso dell’anima: è la forza interiore che ci spinge e muove tutte le nostre azioni.

The choice

Life presents us with numerous choices.
In this artwork, iron lends its shape to a gilded cone with a fine spiral wrapping around it as far as the uppermost point.
This is the gift of life, made up of trials and unforeseen circumstances which affect our poise and balance.

A precarious equilibrium that, in one way or another, makes us choose, rejecting immobility in favour of the void, the risk, the chance and possibility.
The material’s inherent transparency shows us a glimpse of that light which is a reflection of the soul: that inner strength which drives us and motivates all our actions.

North star

Dynamic and static nature meet in this artwork: on the one hand the prow of a ship intent on showing the course to take, and on the other, the North Star guiding navigators in the loneliness of the sea at night.

A tribute to a man who was a guide and driving force for many of his dear ones, and who, throughout the seasons of his own life, often showed the way to many others. His father.

Stella polare

Dinamicità e staticità si incontrano in quest’opera: da una parte la prua di una nave pronta a mostrare la direzione e, dall’altra, la Stella Polare che guida i navigatori nella solitudine del mare di notte.

Un omaggio ad un Uomo, guida e motore per molte persone vicine a lui, che ha spesso indicato, nelle stagioni della propria vita, la strada a molti. Suo Padre.

Big bang Alessandro

La sfera.
Una delle forme più difficilmente comprimibili dal punto di vista fisico, che, al suo interno conserva il proprio essere originario da cui non può prescindere.
Il desiderio di perfezione, simboleggiato dalla forma esagonale della fibra del fiore di loto, si scontra interiormente con la sua stessa irregolarità, sinonimo dell’imperfezione dell’essere umano.

E’ il concetto di equilibrio a muovere il tutto: la propensione a tendere alla perfezione fa i conti con la presa di coscienza di ciascuno di noi e ci porta ad accettarci ed amarci per quello che siamo.

Big bang Alessandro

The sphere.
One of the most difficult shapes to compress from a physical point of view, carries within itself its very essence.
The symbolic quest for perfection in the hexagonal shapes of the lotus flower fibre is hampered by the plant’s inherent irregularities, leading us to meditate on our human imperfections.

Equilibrium is the driving force behind everything. Whilst we strive for perfection, we must understand the importance of loving and accepting each other for who we are.

Biografia

Alessandro Galanti nasce a Monza il 13 aprile 1975 da padre siciliano originario di Mazzarino e madre lombarda.

 

In seguito ad una prima formazione scolastica ricevuta presso le Scuole Salesiane conseguendo il diploma in Perito Meccanico, si laurea in Economia e Commercio all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel 2003.

 

Cresciuto nell’azienda di famiglia, fondata nel 1969 in provincia di Milano ed attiva nel settore della meccanica di precisione, Alessandro qualche anno fa comprende che è giunto il momento di creare per sè un percorso tutto nuovo che, partendo dall’esperienza maturata nella lavorazione della materia, lo porti a trovare una nuova modalità per esprimere il suo senso creativo e artistico.

 

Siamo a Milano e l’inconfondibile gusto del design italiano e la sensibilità artistica di Alessandro non possono che incontrarsi. Emerge in lui un bisogno di espressione artistica che sfocia in inconfondibili opere d’arte dal design contemporaneo, spesso di natura morfologica, capaci di raccontare la vita e l’amore in tutte le sue forme, impreziosite anch’esse dalle molteplici sfumature del pregiato materiale da lui utilizzato: l’oro 24Kt. La trama utilizzata per la realizzazione delle sue creazioni trae origine dalla fibra del fico d’india e del fiore di loto, che, una volta essiccate, creano giochi di vuoti e pieni, di luci ed ombre.

 

Alessandro partecipa nell’Ottobre 2017 alla mostra Biennale Milano – International Art Meeting organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes e presentato dal noto critico Vittorio Sgarbi, vincendo un premio per meriti artistici. La manifestazione, patrocinata dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, si è avvalsa del contributo di noti personaggi del panorama culturale e dello spettacolo tra cui il Prof. Francesco Alberoni, il direttore di TGCom24 Paolo Liguori, il Prof. Alessandro Meluzzi, la giornalista Silvana Giacobini, Pippo Franco, Katia Ricciarelli.

 

Selezionato per partecipare alla mostra internazionale Biennale delle Nazioni – Venezia Art Expo tenutasi nel marzo 2018 presso la Grande Scuola della Misericordia di Venezia, Alessandro Galanti vince i tre premi della categoria scultura, valutato da una giuria composta, tra gli altri, dal noto critico d’arte Luca Beatrice e dal giornalista Angelo Crespi.

 

Il 22 novembre 2018, al convegno “Arte e cultura contro il Femminicidio” viene presentata l’opera monumentale “Omaggio ad Ilenia” in aula Koch di Palazzo Madama alla presenza del Presidente del Senato della Repubblica Maria Elisabetta Alberti Casellati per promuovere l’uso dell’arte e della cultura come strumento di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne.

 

Nel giugno 2019 Alessandro Galanti partecipa alla Biennale di Mantova ospitata dal prestigioso Museo Diocesano “”Francesco Gonzaga”.

 

Alessandro Galanti crea ed espone presso il suo showroom situato in Biassono MB, Via della Misericordia 58.

NOTE DI ESTETICA E CRITICA
Prof. Alberto D'Atanasio - Direttore Museo Modigliani e Storico dell'Arte

Alessandro Galanti nel corso della sua formazione umana e artistica ha fatto sì che nella contemplazione della natura nei suoi particolari, nelle sue manifestazioni infinitamente piccole si scopre l’infinita bellezza del cosmo. E come nella poesia “Specchio” di Salvatore Quasimodo lui ha creato forme in cui il particolare della superficie si armonizza col tutto, con le luci sapientemente dosate, con le cromature, con l’alchimia dell’oro e dell’argento, con forme che superano l’immanenza e si fanno penetrare dallo spazio. Nelle sue opere un design raffinato si lascia emozionare dalla poesia antica e mai vecchia di chi si fonde, riflette e riconosce in quell’infinitamente grande che solo da chi sa guardare nell’infinitamente piccolo si fa trovare.

Dott. Salvo Nugnes - Direttore Agenzia Promoter Manager di personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo

Alessandro Galanti riesce a far sì che in unica opera si fondi magnificamente il mondo dell’arte con quello del design. Le sue geniali creazioni raccontano la sua storia, il suo personale percorso e la sua originale sensibilità. Le sfere dorate, create dal metallo con placcatura in oro, effondono una luce diffusa e si combinano con altri materiali plasmandosi in un’emozione pura che riesce a sorprendere ogni volta che le si osservano. La sua arte comunica suggestione poetica e le sue composizioni, grazie agli effetti luminosi, riflettono un’incantevole caleidoscopio di sensazioni.

Contatti

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Le opere di Alessandro Galanti illuminano la prestigiosa “Cavallerizza” di Milano in occasione della serata speciale organizzata da Duplex Brianza srl.


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“Ho ripercorso la mia storia, ho cercato dentro di me, riflettendomi nel mondo che mi circonda.

Mi sono perso e mi sono ritrovato. Oggi voglio condividere il senso del mio percorso, creando emozioni che possano fondersi con le vostre.

 

Alessandro Galanti
Artista Contemporaneo

“LE SCULTURE DI ALESSANDRO GALANTI ALLA BIENNALE INTERNAZIONALE D’ARTE CONTEMPORANEA - MANTOVA ARTEXPO”

Dall’8 al 16 Giugno 2019 presso il Museo Diocesano Francesco Gonzaga di Mantova (Piazza Virgiliana, 55). Ingresso gratuito

Alessandro Galanti presenta l'opera Omaggio ad Ilenia

Guarda l’intervista realizzata all’artista sull’opera “Omaggio ad Ilenia” presentata il 22 novembre 2018 in Senato al convegno ”ARTE E CULTURA CONTRO IL FEMMINICIDIO”